Romanzi

La saga dei Fontana

Non possiamo imporre agli altri ciò che ci sta a cuore, ma è anche vero che ciascuno di noi ha il dovere di parlare di ciò che ritiene importante non solo per sé ma anche per gli altri, per i posteri, per il mondo al di fuori dei confini della propria vita privata. La saga dei Fontana è stata per me l’occasione di parlare dell’assoluta importanza della memoria storica, della necessità di raccoglierla e di tramandarla.
Ed è stata l’occasione di vivere, insieme ai miei personaggi, eventi storici del passato che hanno portato me per prima a riflettere e a maturare ideali di umanità e di giustizia.

Nel 2018 ho pubblicato con la casa editrice Edikit il mio primo romanzo, “Figli della Lupa”. Si tratta di un libro ambientato principalmente tra Brescia e la Franciacorta negli anni tra il 1931 e il 1946. La trama segue le vicissitudini di una famiglia bresciana verosimile da me creata – i Fontana –, con focus su alcuni suoi componenti e su altri personaggi a loro strettamente collegati. Questo libro, frutto di una lunga serie di ricerche, letture e raccolte di testimonianze sia scritte che orali, è il mio tributo a un periodo storico che mi sta profondamente a cuore, ovvero quello della seconda guerra mondiale. In particolar modo, è la mia personale dedica in chiave bresciana a tutti gli uomini e a tutte le donne, a tutti i ragazzi e a tutte le ragazze che in svariati modi hanno preso parte alla resistenza al nazifascismo. È infatti andando in cerca di storie della resistenza, dapprima italiana e poi locale, che mi sono appassionata alla storia intera e ho maturato l’ispirazione per unire, attraverso la narrativa, il mio amore per la storia e quello per il racconto d’immaginazione, per la creazione di personaggi e scenari letterari.

La stesura di “Figli della Lupa” ha avuto come risultato quello di ingigantire ancora di più il mio amore per la storia e mi ha portata a voler conoscere più a fondo anche la prima guerra mondiale, spesso meno conosciuta, e di farne il centro di un altro romanzo. Una famiglia letteraria già ce l’avevo, sarebbe bastato parlare della generazione precedente a “Figli della Lupa”. È così che nel 2020 è nato “Vento porpora”, libro che segue le vicende della famiglia Fontana dal 1897 fino al 1931, passando per la grande guerra, l’impresa di Fiume, il disastro del Gleno e l’avvento del fascismo.

I Fontana tornano anche in “La fedeltà dell’edera”. Uscito nel 2022, questo nuovo capitolo ambientato tra la Brescia dei tardi anni cinquanta e l’Istria degli anni quaranta, lega le vicende della mia famiglia bresciana alla tragedia delle foibe e dell’esodo istriano.

Nel 2024, anno del cinquantesimo anniversario della strage di piazza Loggia a Brescia, è poi uscito “Come musica azzurra”. Le vicende di alcuni componenti di due diversi rami della famiglia Fontana intersecano quelle di altri personaggi negli anni tra il 1974 e il 1979, in una Brescia segnata appunto dalla strage fascista del 28 maggio 1974 e da altri avvenimenti che ugualmente si inseriscono nella cornice della strategia della tensione e degli anni di piombo.

“Vento porpora”, “Figli della Lupa”, “La fedeltà dell’edera” e “Come musica azzurra” – qui riportati seguendo l’ordine cronologico delle epoche storiche trattate – compongono quindi una saga famigliare in quattro capitoli che racchiude le vicende di una famiglia bresciana sparsa tra Valcamonica, città di Brescia e Franciacorta nell’arco di quasi tutto il Novecento.

Ognuno di questi quattro romanzi è però al contempo anche indipendente e autoconclusivo. Può essere pertanto letto insieme agli altri oppure singolarmente. Se si sceglie di leggere tutti i capitoli, lo si può fare seguendo l’ordine cronologico dei periodi storici di riferimento, oppure in ordine sparso. Ogni storia è collegata alle altre, ma è anche un mondo a sé.

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